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 Ma chi è questo Sandro D'Elia ?

Foto di Sandro
Sandro D’Elia è nato a Napoli nel 1959. Significa che è all'incirca coetaneo di George Clooney e di Maradona. Purtoppo dal primo ha preso l'abilità nel palleggio, e dal secondo la bellezza. I soldi da nessuno dei due.

Dopo il liceo si è laureato in Fisica, e ha lavorato nel campo dell’informatica andando un po’ in giro per il mondo, mentre cercava di non dimenticare le sue passioni per la scrittura, la musica e tante altre cose belle della vita.

Ora fa il Project Manager, sa tutto di RUP, ERD, PHP, XML, CMS, WBS, ed è un esperto riconosciuto di KM, OOA, UML, RDBMS.
Nei brevi momenti di lucidità che gli restano, sogna di dimenticare tutte le sigle e di ritirarsi a fare il monaco camaldolese. Poi il sogno si trasforma in incubo quando il priore gli chiede di realizzare il sito web del monastero; a questo punto di solito si sveglia, e decide che è meglio continuare a fare il padre di famiglia. 

Ha vinto il premio “Orme Gialle” nel 2001 con il racconto “Ramon deve morire”, e il concorso “Cosseria”Podio nel 2003 con “Ascolta Iuri”. Nel 2004 ha avuto molta fortuna: si è classificato primo al concorso “Giallo Wave” organizzato da Arezzo Wave con il racconto “Abbiamo gli occhi solo per piangere”, poi la sua favola “Yassa con pollo e senza pollo” è stata selezionata per la pubblicazione dalla giuria di “Racconti nella rete”, organizzato da LuccaAutori, e infine ha vinto il terzo premio al concorso "Cosseria" con il racconto "La nave si chiamava Calypso". Nel 2006 ha vinto il premio "Gran giallo città di Cattolica" con il racconto "Il vino buono", pubblicato sui Gialli Mondadori N.2902 del 8/6/2006.
Se continua così, va a finire che si crederà davvero uno scrittore. 

recycle boxLa vita diventa noiosa se non si prendono i provvedimenti necessari. Così Sandro, arrivato ad un'età in cui molti suoi coetanei cominciano a pensare sempre più seriamente alla pensione, ha deciso di riciclarsi e diventare un funzionario della Commissione Europea, passando dalla soleggiata Napoli alla piovosa Bruxelles. La speranza nascosta è che le brume del Nord gli ispirino tante nuove storie.

Da un po’ di tempo Sandro si è anche innamorato di tutto quel mondo che noiLampada di Aladino chiamiamo "medio oriente". Non che ne sappia molto: gli è successo come a Dante, quel signore col nasone che si invaghì di Beatrice soltanto guardandola da lontano; comunque, da allora Sandro ha deciso di firmare i suoi gialli con lo pseudonimo di Ibrahim El-Aid. Per le favole, invece, utilizza un altro soprannome, che potrete trovare sul suo sito Internet http://fifolobirillo.interfree.it/

Sandro ha gusti semplici e un po' banali: gli piace la pizza, suona la chitarra, ama Simenon, Camilleri, Jerome K. Jerome, e sua moglie.

Sembra un serio professionista, ma in fondo spera che i suoi figli lo ricordino come un poeta.